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Bilancio senza futuro

Alla vigilia di un nuovo anno, se accendiamo la luce nelle case degli italiani vediamo domande, paure, scelte sospese: giovani senza certezze, famiglie che rinviano, imprese che esitano, anziani soli.
Una legge di bilancio dovrebbe aprire prospettive e accompagnare queste vite. Questa, invece, non indica un futuro possibile.

 

Come sapevamo, nulla per i giovani

Lo sapevamo già, noi lo abbiamo denunciato tante volte: questa manovra è segnata da una profonda iniquità generazionale, scarica i costi sul futuro senza offrire ai giovani strumenti per costruirlo.

Nessun sostegno concreto, nessuna prospettiva di crescita, nessuna scelta che parli alle nuove generazioni. Così si chiede ai giovani di pagare il prezzo delle decisioni di oggi, senza dare loro né opportunità né fiducia.

 

Guarda il mio intervento integrale oggi in dichiarazione di voto

 

I conti che la Lega non vuole in ordine

L’ho ricordato anche oggi: va dato atto al ministro Giorgetti di aver tenuto i conti in ordine nonostante il contesto economico e, soprattutto, nonostante il fuoco amico della Lega contro il Mef e la Ragioneria generale dello Stato.

Una battaglia combattuta più dentro il suo partito che fuori, mentre chi prometteva rivoluzioni sulle pensioni è stato in grado di festeggiare tutto e il contrario di tutto.

 

Leggi il documento integrale dell'Ufficio parlamentare di Bilancio

 

Le misure vuote che svuotano di significato la politica

Con risorse scarse servivano scelte rigorose. Invece si moltiplicano misure simboliche e sprechi: dalla rottamazione alle pensioni, fino al fondo per i libri di testo.

Venti milioni che diventano dieci euro a studente non aiutano le famiglie: sono un gesto vuoto che toglie fiducia e spreca denaro pubblico.

 

Cosa ho detto in Aula

 

I nostri ordini del giorno

Energia: richiesta messa a bando concessioni produzione energia elettrica e geotermica, con remunerazione a due vie e asta a ribasso. Impegno a differimento del termine operativo delle centrali a carbone in esercizio per la produzione di energia elettrica al 31 dicembre 2038 su tutto il territorio nazionale e la possibilità, per Arera, di adeguare le modalità di remunerazione delle società di distribuzione e trasmissione dell’energia elettrica italiana.

Difesa: impegno a presentare al Parlamento entro tre mesi dall’approvazione del ddl bilancio di un piano dettagliato e realistico con oggetto il raggiungimento degli obiettivi di spesa per la difesa concordati in sede NATO.

Libri di testo scolastici: impegno a garantire fornitura gratuita per tutto l’obbligo scolastico.

Sanitàtriplicare risorse assegnate a SSN nel 2026 per assunzione personale; istituire fondo per incremento retribuzioni del personale e fondo per incentivare stipula assicurazioni sanitarie collettive per dipendenti piccole e medie imprese.

Salari giovani: impegno a introdurre meccanismi di esenzione fiscale, come la no tax area fino a reddito non superiore a 20.000 euro annui, in favore dei lavoratori dipendenti di età inferiore ai trentacinque anni, e misure di decontribuzione in favore dei datori di lavoro che riconoscano, ai giovani lavoratori di età inferiore ai trentacinque anni, retribuzioni superiori a 20.000 euro.

Primo soccorso: impegno a approvare iniziative legislative sul primo soccorso (cd proposta di legge Bove di Lombardo).

Trasporto pubblico locale: impegno a rafforzamento strutturale e pluriennale del finanziamento del trasporto pubblico locale e revisione del meccanismo di ripartizione; definire quadro di programmazione per il finanziamento dei mezzi di trasporto pubblico di rilevanza nazionale e riequilibrare la spesa nel settore trasporti.

Industria 4.0: impegno a rafforzare la crescita della produttività come obiettivo esplicito della politica economica e industriale, sostenere settori strategici e semplificazione degli incentivi.

Hikikomori: impegno a stanziare risorse per contrasto e cura del fenomeno, creare programmi con le regioni, elaborare piano di azione nazionale contro il ritiro sociale.

Pensionati italiani all’esteroestensione delle agevolazioni che i pensionati percettori di pensione estera hanno in Italia anche ai cittadini italiani residenti all’estero che percepiscono pensioni di fonte italiana rientranti in Italia subordinando tale estensione ad una clausola di residenza estera documentata per un periodo non inferiore ad almeno cinque anni al fine di evitare abusi del beneficio.

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