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Costruttori di pace

Abbiamo scelto la via dell’unità: nessun gioco di parti, ma una mozione comune per costruire pace.

Noi al gioco delle parti su Gaza non partecipiamo. Abbiamo invitato tutto il Parlamento a una mozione unitaria sul piano di pace. Il governo ha risposto e l’abbiamo costruita insieme, firmata e votata. Non ne abbiamo presentata una di Azione perché è tempo di essere un Paese unito che non fa prevalere le divisioni. Per noi, in queste ore tutti i distinguo di parte sono piccoli e meschini: l’Italia ha il compito di essere davvero costruttrice di pace. Davanti ai cittadini la politica ha un dovere che per noi è ineludibile: essere grande e unita, all’altezza del nostro Paese.

 

Unità per Gaza - la nostra voce in Parlamento

Ieri sono intervenuta in Aula alla Camera per richiamare tutti alla responsabilità sul conflitto in corso a Gaza e dichiarare il voto favorevole del gruppo di Azione-Per-Renew Europe sulla mozione unitaria che avevamo proposto a tutto l’arco parlamentare, e che abbiamo potuto scrivere e firmare con la sola maggioranza. Il piano di pace che è sul tavolo non è perfetto, ma è l’unico sul quale c’è un consenso ampio a livello internazionale, l’unico che oggi apre uno spiraglio alla speranza di mettere fine all’eccidio della popolazione di Gaza. Davanti a questo obiettivo l’impegno politico non può schiacciarsi sulle contrapposizioni: la pace chiede di percorrere una via concreta e possibile, e chiede di mettere Gaza e la pace al di sopra di ogni piccolo interesse di parte.

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Bilancio e priorità per l’Italia

Nelle prossime settimane inizierà la sessione di bilancio. Il primo atto che discuteremo in Commissione Bilancio sarà il Documento di programmazione economica e finanziaria (DPFP) che sostituisce la Nadef e che è stato approvato ieri in Consiglio dei Ministri.

Azione ha già indicato con chiarezza le nostre tre priorità: sostenere la crescita, investire sui giovani e rafforzare la sanità. Su questo in Commissione concentrerò ogni sforzo di dialogo con tutte le altre forze parlamentari: l’obiettivo è portare a casa risultati concreti dalle nostre proposte e avanzare sulle priorità che Azione, unica nell’arco parlamentare, ha messo in cima alla sua agenda.

 

L’impatto demografico

Personalmente ritengo che oggi non sia più possibile eludere la valutazione di impatto demografico quando si parla di politiche pubbliche. La Commissione parlamentare di inchiesta sugli effetti economici e sociali della transizione demografica in atto, che presiedo, ha subito iniziato a porre un focus sulla metodologia di valutazione. Come primo risultato del lavoro fatto abbiamo proposto, e la maggioranza e il governo lo hanno accolto, di inserire la valutazione d’impatto demografico tra i criteri della nuova legge di contabilità dello Stato. Vogliamo garantire che ogni nuova norma sia valutata tenendo conto delle sue conseguenze demografiche.

Nel frattempo in Commissione continuano le audizioni: nelle ultime abbiamo ascoltato la professoressa Paola Severino, presidente della Scuola Nazionale dell'Amministrazione, e Natale Forlani, presidente dell’INAPP.

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Idee Under30 – l’impegno di Azione

Gli Under30 di Azione Lombardia hanno parlato: il loro sondaggio tra i coetanei lombardi racconta paure, aspettative e sogni che aspettano risposte. Non sono dati astratti: sono segnali concreti di ciò che serve oggi per trasformare le paure in opportunità e le idee in politiche reali.

Il nostro impegno è prendere queste proposte e tradurle in iniziative concrete, capaci di migliorare la vita dei giovani e di tutti.

Agli straordinari Under30 di Azione Lombardia: grazie di cuore per la bellissima giornata a Colico, e grazie per la passione con cui lavorate ogni giorno: è un onore raccogliere le vostre proposte e portarle in Parlamento, e mi rende orgogliosa essere la vostra presidente!

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